LA RISHILPI

La “Rishilpi” è un’associazione umanitaria che si prende cura da quasi cinquant’anni dei bisogni delle comunità di fuoricasta nel sud-ovest del Bangladesh, terra dove l’acqua è abbondante (così tanto da divenire minacciosa a causa delle inondazioni!), ma che soffre di una drammatica carenza di acqua potabile. In passato il metodo più diffuso per l’approvvigionamento di acqua potabile era rappresentato dalla raccolta dell’acqua piovana in stagni artificiali, ma l’inquinamento microbiologico era causa del diffondersi di pericolose patologie. Il passaggio all’utilizzo dell’acqua di pozzo ha rappresentato inizialmente un grande successo, che tuttavia si è presto misurato con la dannosa presenza nelle acque del sottosuolo di sostanze inquinanti quali: arsenico, ferro, manganese e cloruri. Dal 2010 la Rishilpi ha dato vita al progetto denominato “Water Treatment Plant” – che prevede la gestione e manutenzione dell’impianto centrale di depurazione, l’implementazione dei sistemi di raccolta e filtraggio dell’acqua e l’installazione di filtri nei villaggi del distretto dove la Rishilpi offre educazione ai bimbi in età prescolare e fino agli otto anni – mira ad assicurare la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua a un’ampia platea di fruitori.

I passi fondamentali per garantire agli abitanti dei villaggi l’accesso all’acqua depurata dal pericolo arsenico passano dall’analisi delle acque da trattare, alla pianificazione di interventi di manutenzione dei filtri e all’adeguata formazione di personale locale addetto a tali operazioni.
Dal 2017 l’Associazione sostiene la “Rishilpi” nel progetto per la potabilizzazione dell’acqua. Grazie all’impianto del Campus centrale di Satkhira e ai filtri installati nei villaggi ca. 2000 persone ogni giorno bevono acqua “buona”!

Sosteniamo con gioia questo progetto in grado di garantire un bene così essenziale e così spesso trascurato.

PILLOLE DI STORIA DELLA RISHILPI IN BANGLADESH

Nel 1975 due “allora” giovani italiani, Vincenzo Falcone (Enzo) e Graziella Melano (Laura), arrivarono in Bangladesh e iniziarono a lavorare a Satkhira tra i Rishi, una popolazione di ``fuoricasta`` tra le più emarginate della zona a Sud-Ovest del paese. I Rishi non avevano nessun tipo di opportunità, tantomeno nessun diritto. Enzo e Laura si resero conto che l'aiuto migliore era quello di dar loro dignità attraverso il lavoro artigianale. Pensarono pertanto di dar vita ad un progetto al quale diedero il nome “Rishilpi'”, combinazione di due parole bengalesi: “Rishi”. che significa “fuoricasta/intoccabile/impuro” e “Shilpi”, che significa “artista/artigiano”.
Dal progetto iniziale, su piccola scala, di sviluppo delle attività artigianali volto a migliorare la qualità di vita dei Rishi, con il passare del tempo la Rishilpi persegue diversi progetti volti a promuovere e garantire: l’istruzione ai bambini in età pre-scolare e scolare, cure medico-riabilitative ai minori ed alle persone indigenti, l'emancipazione femminile, l’uso di acqua non contaminata. Enzo è il Direttore Generale e Laura è il Rettore Onorario; entrambi vivono e lavorano tutt'ora sul posto per portare avanti, insieme al personale locale, questi progetti di sviluppo che contano circa 20mila beneficiari diretti ed indiretti.

LA SAMPRITY

Nel 2022 abbiamo iniziato a sostenere sempre a Satkhira la Scuola dei segni per bambini sordomuti gestita dalla “Samprity Aid Foundation”, fondazione nata nel 2020 in piena pandemia da Covid19 per la volontà di emancipazione di personale con lunga esperienza in materia, che precedentemente operava all’interno della Rishilpi.

Nel dicembre 2022 la nostra Vice Presidente è stata invitata dalla Samprity a intervenire ad un convegno con ospiti e donatori locali e internazionali organizzato per sensibilizzare la comunità locale ca. la necessità di formazione volta a prevenire fenomeni dilaganti di molestie sessuali, abusi e sfruttamento in particolare nei confronti di ragazze disabili. Tra gli invitati anche il Fondatore della “Rishilpi”, Enzo Falcone. L’occasione ha permesso di visitare anche la nuova scuola dei segni per bambini e ragazzi sordomuti dai cinque ai quindici anni.

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