Il Centro abilitativo “Francesco Faroni” per minori affetti da disturbi dello spettro autistico si configura come un ambulatorio con funzionamento diurno, che accoglie minori dai 2 ai 18 anni provenienti dal territorio dell’ASL di Brescia, dal lunedì al venerdì per 230 giorni di apertura l’anno.

Il progetto, voluto da FOBAP (Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili a marchio Anffas) ha preso avvio in un piccolo appartamento verso la fine del 2009 – in seguito alle calorose sollecitazioni di alcune famiglie con bambini affetti da disturbi dello spettro autistico – attraverso la costituzione di un laboratorio psico-educativo per 12 minori seguiti da 4 operatori. L’iniziativa si proponeva di dare una prima provvisoria risposta ad un problema sempre più diffuso nella nostra società e per il quale tuttora non ci sono sufficienti strutture organizzate e mancano interventi di qualità ed intensità adeguate ad affrontare le situazioni di estremo disagio vissuto dai minori e dalle rispettive famiglie.

LE RISORSE E I BENEFICIARI

Inizialmente il Centro ha goduto del contributo regionale, grazie ad una delibera della Giunta regionale lombarda che ha approvato il progetto per “la sperimentazione di una nuova unità d’offerta socio sanitaria”. Sospeso il finanziamento, il Centro ha potuto continuare le sue attività grazie a risorse proprie fino all’inaugurazione nel giugno 2012 della sua sede definitiva.

Attualmente, il Centro è in grado di assistere un centinaio tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni d’età, con le rispettive famiglie. Il personale è composto da educatori e psicologi tutti in possesso di un master specialistico, i quali sono supportati da diverse figure professionali che garantiscono il coordinamento e la consulenza scientifica dei progetti: un responsabile, quattro psicologi supervisori dei casi, un logopedista, un assistente sociale.

LA SEDE

Dal giugno 2012 il Centro abilitativo “Francesco Faroni”  opera  presso la nuova sede situata in Viale Duca degli Abruzzi 8/u, costruita grazie al contributo determinante di Amici di Francesco che, dopo aver esaminato il progetto, incontrato i promotori e toccato con mano la serietà dell’iniziativa e la profondità dei bisogni e delle sofferenze intorno a questo problema, ha ritenuto di assumersi questo impegno volto soprattutto a facilitare l’accesso al servizio alle famiglie di ogni ceto sociale.

IL SERVIZIO

Il Centro fin dall’inizio si caratterizza come un servizio innovativo, sempre al passo con le evoluzioni scientifiche legate ai disturbi dello spettro autistico. A testimonianza del costante impegno ad innovare, nel 2020 hanno preso avvio due progetti:

1.  IN&AUT – Officina Autismo , rivolto a pre-adolescenti, adolescenti e giovani dalla fine della prima media alla fine della quinta superiore con disturbo dello spettro autistico. Propone interventi socio-educativi differenziati in base all’età e alle competenze dei singoli, perseguiti in piccoli gruppi e finalizzati alla promozione delle autonomie di base e avanzate (cioè autonomie personali, abilità domestiche, pre-professionali, sociali, di gestione del tempo libero, pedonali e di accesso ai servizi) e alla creazione di contesti di benessere, inclusione e promozione di relazioni.

2. “Da soli no”, al quale la nostra Associazione fin dall’inizio ha deciso di contribuire specificamente. Obiettivo del progetto è accogliere, entro 30 giorni dalla comunicazione della diagnosi, tutti i minori di età inferiore ai 30 mesi, con disturbo dello spettro autistico (o sospetto tale) diagnosticati dal Servizio Pubblico.

L’APPROCCIO

Il Centro ha fatto proprio l’approccio cognitivo-comportamentale in quanto, in riferimento ai disturbi dello spettro autistico, risulta essere una metodologia efficace che ha ottenuto risultati scientificamente comprovabili. Gli interventi – personalizzati e diversificati a seconda dei bisogni e della gravità della situazione – vengono quindi validati a partire dagli esiti che si sono prodotti sul comportamento osservabile. Tutte le azioni educative messe in atto vengono monitorate e valutate in itinere. Successi e fallimenti sono registrati attraverso l’uso di specifica documentazione. Ciò garantisce la possibilità di verificare in ogni momento l’efficacia del lavoro e di modificare gli interventi.

AUTISMO E INTERAZIONE

Fin dall’inizio sono stati progettati e implementati interventi di tipo riabilitativo ed educativo con particolare attenzione agli aspetti riguardanti l’interazione sociale, le abilità di vita della persona (dall’acquisizione di autonomia alla gestione del tempo libero) e il decremento dei comportamenti problematici.

Di seguito un breve video che ben delinea le attività del Centro, anche attraverso la testimonianza di un genitore di uno dei bimbi seguiti.

OPERARE A 360 GRADI

Il Centro è a frequenza gratuita e promuove un modello assistenziale che mette in campo tre tipologie di azione: attività abilitative rivolte direttamente al bambino portatore di disabilità; attività rivolte alla famiglia e ai caregivers; attività rivolte alla scuola e agli altri contesti significativi.

Il Centro dispone di tre diversi moduli a cui il bambino è assegnato a seconda dell’intensità con cui è seguito dai vari servizi del territorio e del progetto educativo: un modulo base da 4 ore settimanali, uno medio da 6 ore ed uno intensivo da 10 ore.

COLLABORAZIONI AUTOREVOLI

Fobap opera in stretta collaborazione con diversi organismi territoriali tra cui, in particolare, la UONPIA (Unità operativa di Neuropsichiatria) dell’Azienda Ospedaliera di Brescia, l’ASL di Brescia e l’Ufficio scolastico provinciale di Brescia. Con questi enti si definiscono i criteri d’accesso al Centro, si condividono la valutazione dei soggetti e i progetti abilitativi, si monitora l’andamento del servizio. Ciò garantisce una presa in carico condivisa e una gestione più efficace ed efficiente delle risorse umane ed economiche a disposizione.

NOTIZIE

DOCUMENTI

VIDEO

UNA VICENDA ECCEZIONALE

Temple Grandin, diagnosticata come autistica da bambina, parla di come funziona la sua mente e condivide la sua capacità di “pensare per immagini” che la aiuta a risolvere problemi che non sempre la mente neurotipica è in grado di cogliere.

ATTIVITA’ DEL CENTRO

Un bellissimo video realizzato da FOBAP, per presentare il Centro Francesco Faroni.

PAMELA KASA – New Italian Workers

Il video vincitore della seconda edizione di “New Italian Workers“. L’intervistata è Pamela Kasa, educatrice, nata in Italia di origine albanese.

COLLABORAZIONI

IESCUM

L’Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano è’ un centro di ricerca a carattere no profit con sede a Parma.

Fondato da docenti universitari e professionisti nel campo della Psicologica, ha come propria mission lo studio e la divulgazione scientifica di alcuni aspetti ancora poco sondati del comportamento umano, quali quelli cognitivi, emotivi e verbali. L’istituto è in contatto costante con primarie realtà scentifiche nazionali ed internazionali.

POSITIVA COLLABORAZIONE A TRE

Nel 2008 la Fopab Onlus, che si occupa dei processi di autorealizzazione della persona disabile all’interno della Comunità, diede avvio ad un progetto che coinvolgeva gli ospiti del Centro abilitativo “Francesco Faroni”, con lo scopo primario di offrire ai minori affetti da spettro autistico interventi strutturati ed efficaci di abilitazione a fronte della carenza del Sistema Sanitario Regionale. Nel 2011 venne avviata la collaborazione con IESCUM, che si prese carico di effettuare la ricerca per la valutazione dell’efficacia degli interventi messi in campo nel Centro abilitativo. Obiettivi principali di tali interventi sono il miglioramento della qualità della vita del minore e la riduzione dei comportamenti problematici, attraverso il coinvolgimento delle famiglie e delle principali agenzie educative coinvolte, in primis la scuola.

Relazione Finale della ricerca IESCUM
iescum

I FINI DELLA RICERCA

La ricerca ha coinvolto i 36 minori ospiti del Centro, suddivisi in moduli creati per fasce di età e si è basata sulla somministrazione di alcuni test per la valutazione dell’’entità del cambiamento dall’inizio dello studio alla verifica sugli interventi. Dalla lettura dei dati è emerso chiaramente che il lavoro svolto nel Centro si è dimostrato di grande efficacia, in particolare per quanto riguarda alcune abilità, come quelle ludiche e di socializzazione (2-7 anni), comunicative e relazionali (8-12 anni), di comprensione di livello superiore e di interazione con gli altri (13-16 anni).

LE CONCLUSIONI

In conclusione i dati della ricerca dimostrano che gli interventi promossi dal Centro abilitativo “Francesco Faroni” risultano tanto più efficaci quanto più sono accompagnati dalla formazione e dal sostegno della rete educativa del minore, in primissimo luogo famiglia e scuola, con grande attenzione alle dimensioni della cura, dell’’ascolto e dell’’accoglienza.