LE RISORSE E I BENEFICIARI
Inizialmente il Centro ha goduto del contributo regionale, grazie ad una delibera della Giunta regionale lombarda che ha approvato il progetto per “la sperimentazione di una nuova unità d’offerta socio sanitaria”. Sospeso il finanziamento, il Centro ha potuto continuare le sue attività grazie a risorse proprie fino all’inaugurazione nel giugno 2012 della sua sede definitiva.
Attualmente, il Centro è in grado di assistere un centinaio tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni d’età, con le rispettive famiglie. Il personale è composto da educatori e psicologi tutti in possesso di un master specialistico, i quali sono supportati da diverse figure professionali che garantiscono il coordinamento e la consulenza scientifica dei progetti: un responsabile, quattro psicologi supervisori dei casi, un logopedista, un assistente sociale.
LA SEDE
Dal giugno 2012 il Centro abilitativo “Francesco Faroni” opera presso la nuova sede situata in Viale Duca degli Abruzzi 8/u, costruita grazie al contributo determinante di Amici di Francesco che, dopo aver esaminato il progetto, incontrato i promotori e toccato con mano la serietà dell’iniziativa e la profondità dei bisogni e delle sofferenze intorno a questo problema, ha ritenuto di assumersi questo impegno volto soprattutto a facilitare l’accesso al servizio alle famiglie di ogni ceto sociale.
IL SERVIZIO
Il Centro fin dall’inizio si caratterizza come un servizio innovativo, sempre al passo con le evoluzioni scientifiche legate ai disturbi dello spettro autistico. A testimonianza del costante impegno ad innovare, nel 2020 hanno preso avvio due progetti:
1. IN&AUT – Officina Autismo , rivolto a pre-adolescenti, adolescenti e giovani dalla fine della prima media alla fine della quinta superiore con disturbo dello spettro autistico. Propone interventi socio-educativi differenziati in base all’età e alle competenze dei singoli, perseguiti in piccoli gruppi e finalizzati alla promozione delle autonomie di base e avanzate (cioè autonomie personali, abilità domestiche, pre-professionali, sociali, di gestione del tempo libero, pedonali e di accesso ai servizi) e alla creazione di contesti di benessere, inclusione e promozione di relazioni.
2. “Da soli no”, al quale la nostra Associazione fin dall’inizio ha deciso di contribuire specificamente. Obiettivo del progetto è accogliere, entro 30 giorni dalla comunicazione della diagnosi, tutti i minori di età inferiore ai 30 mesi, con disturbo dello spettro autistico (o sospetto tale) diagnosticati dal Servizio Pubblico.